Progetti e lavori per il recupero totale di un giardino: prima e dopo.

Questo giardino è stato completamente rinnovato, in seguito a un’attenta progettazione e a massicci interventi di recupero. Le immagini che seguono sono solo un esempio: quando si tratta di creare o migliorare un’area verde (che si tratti di un giardino, di un parco o semplicemente di un terrazzo) le potenzialità sono infinite.

Esempio di progetto 3D: vista dell'ingresso del giardino.

Esempio di progetto 3D: vista interna al giardino.

Esempio di un progetto: vista laterale dall'esterno del giardino.

Esempio di progetto. Vista dall’alto.

Progetti e lavori per il recupero totale di un giardino.

Progetti e lavori realizzati da:

Il Giardino Segreto

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Chi sono

Scrivere di sé è come muoversi su una superficie inclinata e scivolosa: troppo facile scivolare nell’autocelebrazione o, al contrario, nell’insicurezza. Difficile raccontarsi, riassumere in poche righe la propria vita e ciò che si è; meglio lasciar fare a qualcun altro, qualcuno che ci conosca bene, che ci veda dall’esterno e che per questo abbia una visione più completa, anche se magari è un po’ di parte! Daniele, mio compagno nella vita e nel giardinaggio, si è offerto di togliermi da questo impiccio (o forse sarebbe meglio dire “impaccio”). Vi lascio così alle sue parole:

EmanuelaClasse 1976, capelli castani, figura snella; a guardarla nel suo giardino di Tromello, in provincia di Pavia, sembra sia parte integrante dello stesso. La si può trovare sotto un gazebo progettato da lei, appeso ad un grande acero saccarino, mentre prepara uno schizzo di un giardino per un cliente, oppure con le mani sporche di terra mentre trapianta un viburno tino.

Nei lavori che esegue ci mette sia l’intelletto che la forza fisica. Mi viene in mente un’immagine dell’autunno scorso, mentre spingeva una carriola piena di terriccio durante la ristrutturazione del suo giardino che ha interamente riprogettato dopo che le radici dell’acero avevano praticamente eliminato tutta l’erba presente.

Emanuela è sempre stata appassionata di giardinaggio, fin da ragazzina, quando incrociava surfinie di colori diversi per la curiosità di vedere “cosa veniva fuori”. I viaggi di lavoro di suo padre l’hanno portata in Messico e nelle Filippine dove ha conosciuto la meraviglia per una natura prorompente, satura di colori e profumi.

Segue una pausa in Sardegna, dove ha avuto modo di “vivere” la straordinaria capacità delle piante di adattarsi al clima e alle avversità, fra sole cocente, terreni rocciosi, vento, siccità (capitava talvolta che l’acqua mancasse anche nelle case!) e, purtroppo, incendi. Il resto della sua infanzia e gran parte dell’adolescenza li ha vissuti a Sedriano (MI) in una casa di quelle di una volta, in cui non c’è una netta separazione fra natura e spazi umani, fra piante, ortaggi, animali e ginocchia sporche e graffiate.

Grazie a queste esperienze Emanuela ha sviluppato una sensibilità notevole verso la natura e, soprattutto, le specie autoctone e rustiche, robuste e resistenti alle malattie.

Spesso, però, la vita ci porta a percorrere strade diverse dalla propria passione: trasferitasi con la famiglia nel Pavese nel 1991, lontano dagli orti e dagli animali, dopo gli studi (liceo scientifico e scienze politiche), Emanuela si è dedicata al mondo della comunicazione (giornali, web, editoria), senza mai abbandonare la passione per le piante,  continuando a prendersene cura, recandosi a eventi e manifestazioni inerenti a florovivaismo e giardinaggio e studiando, studiando tantissimo.

La svolta è stata il nostro incontro; un’amicizia fra due persone legate da una passione comune, fatta di consigli,  scambi di idee e di letture, eventi cui recarsi insieme e aiuti reciproci: Emanuela mi ha aiutato creando il sito della mia azienda, di cui cura i contenuti, mentre io la aiutavo con il suo giardino, una creatura in continua evoluzione. Oggi siamo insieme e l’aiutarsi a vicenda è diventato naturale come respirare.

Complice il fallimento dell’azienda in cui lavorava e, in modo non indifferente, la mia insistenza, Emanuela ha infine deciso di mettere a frutto le proprie conoscenze e di  fare della propria passione una  professione.

Non è un cosa facile: non ci si improvvisa “esperti del settore”, infatti Emanuela non guarda mai dall’alto un cliente e il suo giardino ma, al contrario, entra nel dettaglio, consiglia la pianta giusta in base all’esposizione, al clima, al terreno, al pH e, capita, prende spunto anche dall’esperienza del cliente stesso quando, ad esempio, dice “qui le ortensie non sono mai venute bene”. Allora indaga, analizza il terreno per capire il problema. Non dà mai per scontato nulla. Questo perché in un giardino nulla è scontato.

 

Daniele Morosini, titolare de Il Giardino Segreto.

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