Stagioni: parliamo di date.

Precisato che le stagioni cui fa riferimento questo sito sono quelle dell’emisfero boreale, esistono diversi modi di misurare le stagioni. I due principali sono quello meteorologico e quello astronomico.

Le stagioni astronomiche sono scandite da equinozi e solstizi le cui date sono leggermente variabili di anno in anno, ma corrispondono indicativamente alle seguenti:

– equinozio di primavera (21 marzo)
– solstizio d’estate (21 giugno)
– equinozio d’autunno (23 settembre)
– solstizio d’inverno (21 dicembre)

Secondo la misurazione astronomica, la primavera inizia in occasione dell’equinozio di primavera (21 marzo) e termina col solstizio d’estate quando inizia la stagione successiva, e così via.

Le stagioni meteorologiche sono sfasate di una ventina di giorni (21/23 giorni circa):

– la primavera inizia il primo giorno di marzo e termina il 31 maggio
– l’estate va dal primo giorno di giugno al 31 agosto
– l’autunno inizia il primo di settembre e termina il 30 novembre
– l’inverno inizia il primo di dicembre e termina il 28-29 febbraio

Io preferisco fare riferimento a questa seconda datazione in quanto pone il periodo più freddo e quello più caldo dell’anno (i mesi di gennaio e di luglio) esattamente al centro delle rispettive stagioni.

Attenzione! Come già detto nell’articolo delle avvertenzequeste tempistiche possono variare in funzione di anomalie climatiche stagionali: un lavoro da fare in primavera, ad esempio, andrà rimandato se constateremo la persistenza di un clima invernale. Inutile intestardirsi affermando che “è primavera” se il 25 marzo c’è ancora il gelo!!! Buonsenso prima di tutto!

Attenzione!

I consigli di giardinaggio contenuti in questo sito fanno riferimento a luoghi facenti parte dell’emisfero boreale e aventi un clima da temperato a mite (come l’Italia).  Io abito in Nord Italia ed è per me spontaneo ragionare in base alle caratteristiche della zona in cui vivo.

Latitudini, altitudini e climi differenti potrebbero  richiedere accorgimenti differenti. Le tempistiche suggerite possono variare anche in funzione di eventuali anomalie climatiche stagionali (negli ultimi anni se ne sono viste di tutti i colori!): un lavoro da fare in primavera andrà rimandato qualora il clima invernale si protragga troppo a lungo.

A contare veramente, più che le date sul calendario, è il clima. Come in ogni campo, è bene usare sempre una generosa dose di buonsenso!

Leggi anche: Le stagioni: parliamo di date.