Le camelie: i lavori da fare in ogni stagione


Generalmente per le camelie (ma non per le sasanqua) il periodo fra fine inverno e inizio primavera (da gennaio ad aprile) è il momento della fioritura, in un periodo in cui pochi altri fiori sono già sbocciati! L’unica cosa da fare durante la fioritura è asportare i fiori sfioriti o rovinati. La primavera è il periodo giusto per mettere a dimora una camelia. Dopo la fioritura è possibile potare i rami secchi e danneggiati e dare una forma all’arbusto.

In estate, le camelie vanno concimate con prodotti specifici (le concimazioni andranno sospese a metà agosto). Bisogna curare le annaffiature e eventualmente munire di sostegni le varietà con rami sottili.

In autunno bisogna mantenere umido (il giusto!) il terreno: in realtà, secondo l’andamento della stagione e la zona in cui vivete, potrebbero anche non essere necessarie irrigazioni. La cosa è da valutarsi.

All’arrivo dei primi freddi, se vivete in zone molto fredde, potete proteggere le piante in vaso dalle gelate. In Pianura Padana in realtà non ho mai avuto particolari problemi con le camelie, che sono generalmente resistenti al freddo. Se sono previste forti gelate potete avvolgere le camelie con del tessuto non tessuto durante la notte e rimuoverlo di giorno oppure (più semplice) avvolgere il vaso o la base della pianta (se è in terra) con della paglia per proteggere le radici.

Stagioni: parliamo di date.

Precisato che le stagioni cui fa riferimento questo sito sono quelle dell’emisfero boreale, esistono diversi modi di misurare le stagioni. I due principali sono quello meteorologico e quello astronomico.

Le stagioni astronomiche sono scandite da equinozi e solstizi le cui date sono leggermente variabili di anno in anno, ma corrispondono indicativamente alle seguenti:

– equinozio di primavera (21 marzo)
– solstizio d’estate (21 giugno)
– equinozio d’autunno (23 settembre)
– solstizio d’inverno (21 dicembre)

Secondo la misurazione astronomica, la primavera inizia in occasione dell’equinozio di primavera (21 marzo) e termina col solstizio d’estate quando inizia la stagione successiva, e così via.

Le stagioni meteorologiche sono sfasate di una ventina di giorni (21/23 giorni circa):

– la primavera inizia il primo giorno di marzo e termina il 31 maggio
– l’estate va dal primo giorno di giugno al 31 agosto
– l’autunno inizia il primo di settembre e termina il 30 novembre
– l’inverno inizia il primo di dicembre e termina il 28-29 febbraio

Io preferisco fare riferimento a questa seconda datazione in quanto pone il periodo più freddo e quello più caldo dell’anno (i mesi di gennaio e di luglio) esattamente al centro delle rispettive stagioni.

Attenzione! Come già detto nell’articolo delle avvertenzequeste tempistiche possono variare in funzione di anomalie climatiche stagionali: un lavoro da fare in primavera, ad esempio, andrà rimandato se constateremo la persistenza di un clima invernale. Inutile intestardirsi affermando che “è primavera” se il 25 marzo c’è ancora il gelo!!! Buonsenso prima di tutto!

Attenzione!

I consigli di giardinaggio contenuti in questo sito fanno riferimento a luoghi facenti parte dell’emisfero boreale e aventi un clima da temperato a mite (come l’Italia).  Io abito in Nord Italia ed è per me spontaneo ragionare in base alle caratteristiche della zona in cui vivo.

Latitudini, altitudini e climi differenti potrebbero  richiedere accorgimenti differenti. Le tempistiche suggerite possono variare anche in funzione di eventuali anomalie climatiche stagionali (negli ultimi anni se ne sono viste di tutti i colori!): un lavoro da fare in primavera andrà rimandato qualora il clima invernale si protragga troppo a lungo.

A contare veramente, più che le date sul calendario, è il clima. Come in ogni campo, è bene usare sempre una generosa dose di buonsenso!

Leggi anche: Le stagioni: parliamo di date.

Il tempo giusto

Sogno un mondo in cui ci sia il giusto tempo per ogni cosa. Il giardinaggio, la pittura e la cucina mi hanno insegnato il valore del rispetto per i ritmi e i cicli naturali ignorando i quali nulla di buono può nascere, in giardino come nella vita. L’orto e il giardino, come ogni altra cosa, hanno i loro tempi. Imparare a conoscerli è il primo passo per ottenere buoni risultati.

Il Tempo Giusto è l’arte di fare la cosa giusta nel momento giusto: non esiste tecnica, trucco o prodotto che più di questo possa aiutarci non solo ad avere un bel giardino, ma anche a vivere meglio.

 

Aglio: utilizzo, virtù, vizi e coltivazione

Sapevate che l’aglio (allium sativum) è una bulbosa appartenente alla stessa famiglia dei narcisi? La famiglia è quella delle amaryllidaceae, sottofamiglia allioideae, cui appartiene anche la cipolla. Se vi sembra strano usare come condimento un “parente” del narciso, sappiate che l’aglio ha anche molti utilizzi salutistici, di cui parlerò più sotto.

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