La ginestra: come accudirla in primavera.

 

La ginestra è una di quelle piante di cui in particolar modo è necessario conoscere e accettare i tempi: una volta piantata non ama essere disturbata e ha una vita piuttosto breve, in quanto dopo una decina di anni circa si esaurisce, rendendone necessaria la sostituzione. Utile, sapendolo, piantare ginestre più giovani accanto a quelle mature!

La messa a dimora può essere effettuata in autunno o in primavera; in questa stagione potete dunque piantare nuovi esemplari acquistati e/o quelli ricavati da talea l’anno precedente.

In primavera controllate i tutori e sistemate gli arbusti mossi dal vento, compattando la terra.

La ginestra non richiede una vera e propria potatura: a fine inverno limitatevi a recidere i rami danneggiati. Attenzione però: se un gelo eccessivo ha fatto scurire gli apici dei rami, meglio attendere che ci siano dei nuovi getti prima di rimuovere la parte danneggiata.

La vostra ginestra sembra morta? Attenzione! Le ginestre danneggiate dal gelo spesso riescono a emettere inaspettatamente nuovi rami anche se sembravano morte; se la pianta non mostra alcun segno di ripresa entro l’estate, però, significa che la pianta è proprio morta.

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