Gelsomini: cure primaverili

Gelsomino bianco estivo (jasminum officinale)

Il periodo giusto per la messa a dimora è la tarda primavera, passati gli ultimi geli, oppure l’autunno. Dall’inizio dell’estate fino all’autunno questa pianta ci ricompenserà con fiori profumatissimi. In primavera concimate, rimuovete i getti rovinati dal gelo e, ogni due anni, potate le parti legnose e spoglie. La primavera è il periodo giusto per la potatura, che può consistere in una drastica riduzione dell’altezza nel caso il gelsomino sia diventato spoglio alla base (in questo caso la pianta potrebbe saltare una fioritura). Il gelsomino può essere moltiplicato per propaggine durante il periodo vegetativo, portando alcuni rami a toccare il terreno, interrandone leggermente una parte (che sarà tenuta a terra da un peso o da un fermo) e separando poi in autunno dalla pianta madre i rami che hanno emesso radici.

Jasminum x stephanense 

Si tratta di un gelsomino bianco dalla classica fioritura estiva, caratterizzato da una crescita lenta che permette di coltivarlo anche in vaso, avendo cura di concimarlo in primavera.

Gelsomino invernale (jasminum nudiflorum, noto come “gelsomino di San Giuseppe”)

Con la sua fioritura invernale (un trionfo di fiorellini gialli su rami nudi), il gelsomino di San Giuseppe si fa perdonare l’assenza di profumo. Al termine della fioritura, resta un bel fogliame scuro e lucido. La varietà jasminum nudiflorum mystique si distingue per il suo un fogliame decorativo bordato di bianco che appare a fine inverno / inizio primavera. In primavera, se necessario, effettuate trattamenti antiafidi. Sistemate bene i rami sui tutori o sul graticcio. Le stagioni migliori per la messa a dimora sono primavera e autunno. La potatura del jasminum nudiflorum va effettuata a metà primavera, dopo la fioritura.

Jasminum humile revolutum

In primavera sbocciano i fiorellini gialli del jasminum humile revolutum, che continuerà a fiorire fino a settembre.

gelsomino

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