Clematidi: cure estive

La clematide alpina (come anche quella macropetala) non richiede potature, ma a fine primavera/inizio estate (dopo la fioritura) volendo è possibile effettuare una potatura di contenimento, tenendo conto però del fatto che così facendo non potremo ammirare le capsule dei semi, anch’esse decorative. Un’altro tipo di potatura, da effettuarsi solo quando è necessario ringiovanire un vecchio esemplare, consiste nell’abbassare tutta la pianta a 30cm dal suolo, in modo che produca nuove ramificazioni. Anche questo tipo di potatura va effettuata a fine primavera/inizio estate, dopo la fioritura. In estate si possono tentare delle moltiplicazioni per talea, non facili con la clematide. Nel caso abbiate deciso di non potare la vostra clematide, potete lasciar maturare e conservare i semi per seminarli in autunno. In estate curate bene concimazione e irrigazione.

La clematide ‘Jackmani’ può essere utile per rallegrare il giardino in piena estate, fino all’autunno, quando tanti altri fiori sono ormai sfioriti. Sospendete le concimazioni durante la fioritura e concimate durante la ripresa vegetativa.

Anche la clematide ‘Venosa Violacea’, tardiva, ha il pregio di fiorire fino in pieno autunno: la sua fioritura inizia a luglio per terminare solo a ottobre!

In estate curate bene l’irrigazione di tutte le clematidi, soprattutto nei periodi più siccitosi. Se il clima è molto umido, somministrate un fungicida per prevenire malattie fungine. L’ottimale sarebbe circondare le clematidi con piante più basse, che permettano loro di avere le radici all’ombra e la chioma al sole. Se ciò non è possibile, proteggete le radici dal caldo con una buona pacciamatura.

clematide alpina
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