Come coltivare l’anguria

L’anguria (o cocomero) è una cucurbitacea strisciante molto coltivata, specie nelle regioni più calde.

Varietà

Esistono molte varietà di anguria, fra cui la Rossa di Calabria (grossa, a pasta rossa zuccherina, con la buccia di un verde intenso e i semi gialli con margine nero), la Rossa di Romagna (enorme, con la buccia chiara e polpa rossa, adatta a semine anticipate), la Rossa Mora di Lombardia (grossa, con buccia sottile e verde, polpa zuccherina con semi neri), le angurie Baby (molto commercializzate, tonde e di dimensioni ridotte, molto buone).

Semina

L’anguria va seminata ad aprile / maggio, ponendo 3/4 semi in ogni buca. Le buche vengono preventivamente preparate ponendoci uno strato di letame molto maturo e di terriccio e sabbia e devono trovarsi a circa 1 metro una dall’altra. Dopo aver collocato i semi, bisogna coprirli con del buon terreno finemente lavorato. L’orario migliore per seminare è un paio d’ore prima del tramonto.

piantina di anguria

Coltivazione

Cimate il fusto della piantina sopra la seconda foglia e scacchiate i getti laterali in modo che restino solo un paio di frutti per pianta.

Esigenze

L’anguria predilige il clima caldo o temperato e vuole un terreno sciolto, ricco di sostanza organica, ben soleggiato e ben lavorato, senza ristagni. Quanto a concimazione, l’anguria ama il letame molto maturo. Le irrigazioni devono essere frequenti, meglio se nelle prime ore notturne, quando il terreno si è raffreddato.

Raccolta

Potrete raccogliere le vostre angurie fra luglio e agosto, man mano che noterete l’appassimento del peduncolo. Il caratteristico scricchiolio della polpa sotto la pressione delle dita può servirvi per capire se l’anguria è ben matura. L’anguria va raccolta preferibilmente di sera tagliando nettamente il peduncolo e senza pestare o scuotere le piante che così potranno continuare a fruttificare.

Utilizzo

Il frutto succoso, rinfrescante, dolce e dissetante, è molto ricercato in estate.

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