Aglio: utilizzo, virtù, vizi e coltivazione

Sapevate che l’aglio (allium sativum) è una bulbosa appartenente alla stessa famiglia dei narcisi? La famiglia è quella delle amaryllidaceae, sottofamiglia allioideae, cui appartiene anche la cipolla. Se vi sembra strano usare come condimento un “parente” del narciso, sappiate che l’aglio ha anche molti utilizzi salutistici, di cui parlerò più sotto.

Allium sativum in un ortogiardino (fotografia da: Wikipedia)

Allium sativum in un ortogiardino (fotografia da: Wikipedia)

La patria dell’aglio

La coltivazione dell’aglio è talmente diffusa nel mondo che non c’è oggi un paese che si possa definire la sua patria, ma volendo scavare molto indietro nel passato potremmo dire che si tratta di una pianta asiatica.

L’aglio è una pianta che dà il meglio di sé nei climi temperati e asciutti.

In Italia ne abbiamo delle varietà degne di nota, come ad esempio l’Aglio di Caraglio, molto delicato, il Piacentino Bianco, l’Aglio Rosso di Sulmona, con la sua caratteristica fioritura, l’Aglio bianco di Vessalico, l’Aglio rosso di Nubia, dal sapore e profumo molto intensi, il delicato Aglio di Voghiera, il piccolo Aglio di Resia, rossiccio e con un profumo e un sapore molto intensi, il Rosso di Proceno, anch’esso molto saporito e profumato. Fra le varietà più coltivate la Rosa Primaticcia, per il consumo fresco primaverile, e la Bianca Comune che è ottima per il consumo secco oltre a essere la più venduta.

COLTIVAZIONE

Semina e moltiplicazione

Seminare l’aglio non è complicato: basta dividerlo in spicchi e piantarli con la punta in sù. Gli spicchi vanno interrati in modo piuttosto superficiale (circa 6-7 cm di profondità), distanziati fra di loro di 15 cm (distanza fra le file: 25-30 cm)

Questa operazione può essere effettuata in due diverse stagioni:

  • da ottobre a novembre: semina autunnale per il consumo fresco estivo
  • fra gennaio e marzo: semina primaverile, per produrre l’aglio che verrà consumato secco in inverno (nelle zone con il clima più rigido si può effettuare la semina primaverile a marzo)

Vi consiglio di selezionare accuratamente gli spicchi più belli, che produrranno piantine più forti e resistenti alle malattie e anche per avere migliori tempi di resa: i bulbilli più grandi, infatti, producono piantine che germogliano e crescono più in fretta perché hanno maggiori riserve di nutrienti a disposizione.

L’aglio deve essere coltivato in terreni leggeri, sciolti, ben provvisti di materia organica, ben lavorati, privi di sassi e di ristagni d’acqua.

L’aglio può essere moltiplicato anche per seme, ma si tratta di un’operazione molto più difficile, dunque (perché complicarsi la vita?) consiglio di moltiplicarlo semplicemente dividendo i bulbilli.

Irrigazione

In piena terra l’aglio ha bisogno di poca acqua (spesso basta quella piovana): non piantatelo dunque in una zona molto irrigata o molto umida! Scegliete una posizione con un terreno leggero, fertile e senza ristagni.

Un po’ più di acqua è necessaria solo quando i bulbi si stanno ingrossando (nel nostro clima, nel periodo di maggio – giugno)

Concimazione

L’aglio ama il letame molto maturo. Ottima cosa seminarlo in un terreno preventivamente lavorato incorporando sostanza organica matura.

Infiorescenze

Se vedete comparire degli steli fiorali, tagliateli mentre sono ancora in bocciolo, altrimenti utilizzeranno il nutrimento contenuto nel bulbo, che non sarà più consumabile (al massimo, se avete lasciato fiorire il vostro aglio, potete lasciare il bulbo dove si trova fino all’anno prossimo in modo che ricresca e magari si moltiplichi).

Raccolta

In autunno / inverno oppure a giugno (secondo quando avete seminato) la pianta inizia a ingiallire per poi seccarsi. Quando la pianta mostra segni di ingiallimento potete torcerla per favorire l’ingrossamento del bulbo. Quando la vegetazione si sarà seccata dovrete recuperare il bulbo. Qualora vi dimenticaste (o non riusciste a ritrovarli tutti) niente paura: l’anno prossimo produrranno nuove piantine. Non solo: è molto probabile che scopriate che si sono moltiplicati! In effetti, l’aglio è una pianta perenne abitualmente coltivata come annuale. La raccolta dei bulbi permette, oltre ovviamente al fatto di poterli consumare, di prevenire un sovraffollamento delle piantine. Il prodotto raccolto va messo all’aria per asciugare, quindi può essere raccolto in trecce per la conservazione.

Parassiti e malattie

Le larve delle mosche possono danneggiare i bulbi: tradizionalmente si usa intrecciare le cime per “chiudere” una facile via di accesso ai bulbi. L’aglio soffre molto l’eccesso di umidità e i ristagni. In questo caso l’aglio può essere attaccato da muffe e funghi.

UTILIZZO

In cucina

L’aglio contiene vari composti organici di zolfo che ne determinano il caratteristico sapore e profumo. Quest’aroma inconfondibile lo rende molto utilizzato in cucina, per tantissime ricette (elencarle sarebbe impossibile!). La parte commestibile sono i bulbilli (spicchi), che possono essere mangiati sia crudi sia cotti.

Proprietà

L’aglio ha anche delle proprietà curative ed è tradizionalmente usato come rimedio naturale, principalmente per le sue proprietà antisettiche / antibiotiche e balsamiche (fa bene in caso di raffreddore, bronchite e influenza), ma anche per la prevenzione dei problemi cardiaci, come antitrombotico, come rimedio contro la pressione alta e il colesterolo e contro alcuni tipi di vermi intestinali. L’aglio stimola il sistema digestivo e la diuresi. Pare inoltre che abbia proprietà antitumorali e antiossidanti.

Tante e tali le virtù dell’aglio che nell’antichità lo si usava per difendersi dal male, ad esempio sotto forma di vampiri, streghe

Dall’altro lato, alcune persone sono allergiche all’aglio. Anche il suo effetto sull’alito è non trascurabile effetto collaterale, che si può ridurre eliminando il germoglio interno allo spicchio.

ATTENZIONE

Nessuna informazione contenuta in questo sito è da intendersi un consiglio medico. Io non ho le qualifiche necessarie per redigere articoli a carattere medico-scientifico, dunque, nonostante le molte ricerche e controlli che faccio prima di pubblicare qualcosa, non posso escludere completamente la possibilità che i miei articoli contengano qualche inesattezza o imprecisione. Indipendentemente dal mio livello di competenza, inoltre, consiglio sempre a chi ha un problema di salute di non limitarsi a cercare indicazioni su internet: questo può essere utile a livello informativo, ma se dovete curarvi rivolgetevi a un professionista che possa darvi una consulenza qualificata.

Author: iltempogiusto

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